
A cura di Alessandra Milano
12-13 marzo 2026
Sala Tremaglia, Teatro Donizetti di Bergamo
Il 12 e 13 marzo la Sala Tremaglia del Teatro Donizetti ospiterà il Convegno “Puccini visionario, tra musica e immagine”, promosso dal Politecnico delle Arti di Bergamo con il patrocinio del Comune di Bergamo. L’iniziativa si colloca nell’ambito di The Four Turandot – T4T, Intafam_00048, progetto di alta formazione artistica del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, che ne è capofila, dedicato alla celebrazione del centenario della prima esecuzione di Turandot (25 aprile 1926). Un percorso di respiro internazionale sostenuto dai fondi europei NextGenerationEU previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il Politecnico delle Arti, in qualità di partner del progetto, partecipa con diverse iniziative legate alla figura di Giacomo Puccini. Tra queste, il Convegno si configura come il momento centrale delle attività bergamasche legate al T4T.
Il cuore del Convegno
Il Convegno si aprirà giovedì 12 marzo e proseguirà venerdì 13 marzo. Studiosi del Centro Studi Puccini di Lucca e specialisti di musica, arti visive e media analizzeranno la figura di Puccini come autore capace di pensare il teatro musicale in dialogo costante con l’immagine, la scena e il linguaggio cinematografico.
Il programma prevede inoltre due tavole rotonde moderate dal compositore e conduttore radiofonico Francesco Antonioni: una dedicata ai compositori, con la partecipazione di Francesco Filidei e Marco Tutino; l’altra incentrata sui media, con Filippo Michelangeli, Francesco Bellotto, Carlo Lanfossi e Angelo Bozzolini, autore del documentario Cento e oltre. Puccini e noi (un film prodotto da AUT AUT nel 2025) che verrà proiettato in Sala Tremaglia venerdì 13 marzo. Il confronto intreccia analisi musicologica, riflessione estetica e sguardo contemporaneo, restituendo la figura di un artista che ha saputo anticipare modalità narrative oggi centrali nel rapporto tra suono e immagine.
Giovedì 12 marzo alle ore 17.50, il Convegno si arricchirà di un momento musicale, il concerto “Passa morendo il suon, ma l’arte vive!”, durante il quale alcune allieve ed ex allieve di canto lirico del Politecnico delle Arti di Bergamo interpreteranno arie pucciniane accompagnate al pianoforte dal Maestro Marco Regazzi. Le esecuzioni saranno intervallate da letture affidate alla voce recitante di Lorenza Codignola.
Il Convegno del 12 e 13 marzo rappresenta un punto di convergenza tra ricerca accademica, produzione artistica e dimensione internazionale. Bergamo diventa luogo di confronto, crocevia tra studio, creazione e trasmissione del sapere, nel segno di un autore che continua a interrogare il presente.
Giacomo Puccini e la modernità
Puccini ha attraversato i tempi, unendo il bel canto italiano all’innovazione musicale del primo Novecento, vivendo le contraddizioni di un mondo in trasformazione. Ha saputo dialogare con il pubblico e con la nascente industria dello spettacolo. Con uno sguardo molto attento all’immagine, alla moda, alle nuove invenzioni e tecnologie, ha curato nel dettaglio la messa in scena delle sue opere, usando la comunicazione e i mass media per promuoverle e divulgarle. Puccini incarna dunque perfettamente quelle che sono le due anime del Politecnico delle Arti di Bergamo, la musica e l’immagine, che il Convegno vuole mettere in risalto, cercando, al contempo, di porre alcuni interrogativi sul futuro della cultura musicale, dell’opera e sul significato della “contemporaneità”.
Comitato Scientifico
Michele Bertolini, Alessandra Milano e Maria Grazia Recanati, docenti del Politecnico delle Arti di Bergamo.
Tutte le attività relative al Convegno sono gratuite previa registrazione. (CLICCA QUI)