Dipartimento: Teoria, analisi, composizione e Nuove tecnologie musicali

Giuseppe “Beppe” Bornaghi è compositore, pianista, docente di tecnologia musicale e formatore. La sua attività unisce ricerca artistica, didattica, editoria musicale e sperimentazione tecnologica, con particolare attenzione al rapporto tra linguaggi musicali contemporanei, produzione sonora, informatica musicale e innovazione nei contesti formativi.
È docente di Tecnologia musicale presso il Politecnico delle Arti di Bergamo e il CPM Music Institute di Milano. Da molti anni svolge attività di insegnamento, formazione e progettazione didattica in ambito scolastico, accademico e professionale, rivolgendosi a studenti, docenti, musicisti, istituzioni culturali e realtà formative. I suoi percorsi affrontano temi quali audio digitale, MIDI, produzione musicale, composizione e arrangiamento, videoscrittura musicale, notazione digitale, ear training, musica per immagini, intelligenza artificiale applicata alla musica e utilizzo consapevole delle tecnologie nella didattica.
Parallelamente all’insegnamento, sviluppa un’attività artistica come compositore. Ha pubblicato album e composizioni per pianoforte, ensemble, coro e progetti interdisciplinari, collaborando con etichette discografiche, case editrici, produzioni audiovisive e realtà culturali. La sua scrittura musicale si muove tra linguaggio pianistico, ricerca timbrica, narrazione sonora e contaminazione con sonorità contemporanee, elettroniche e audiovisive. Dal 2026 la sua musica è pubblicata da Tactus Records.
La sua attività compositiva e didattica si inserisce in una rete di associazioni e organismi di riferimento per la musica contemporanea e le tecnologie musicali. È membro della SIMC – Società Italiana di Musica Contemporanea; dell’AIMI – Associazione di Informatica Musicale Italiana, punto di riferimento nazionale per musicisti, ricercatori e istituzioni impegnati nello studio delle relazioni tra musica, scienza e tecnologia; e di The MIDI Association (TMA), organizzazione internazionale che riunisce aziende, sviluppatori, musicisti, educatori e professionisti impegnati nell’evoluzione degli standard MIDI e delle tecnologie per la creazione musicale digitale.
È inoltre presente nel CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica. Il suo profilo è inserito nella Banca Dati dei Compositori Italiani, archivio dedicato alla documentazione e alla diffusione delle biografie, delle opere, delle pubblicazioni e delle attività dei compositori italiani.
Nel 2020 è stato inserito nella collezione permanente del Museo del Autógrafo di Madrid, ideata dal collezionista Pedro Escudero Moreno. La raccolta conserva autografi e documenti di personalità internazionali appartenenti ai mondi della musica, dell’arte, della letteratura, della scienza, dello sport e della cultura. La presenza di Bornaghi nella collezione colloca il suo nome accanto a una rete internazionale di figure artistiche e culturali documentate dal museo madrileno.
Nel settore della formazione musicale e dell’editoria, è autore di manuali e guide operative di tecnologia musicale pubblicati da Edizioni Curci, tra cui Il docente tecnologico, Finale: Guida operativa, Studio One: Guida operativa, Notion: Guida operativa e diversi testi dedicati alla didattica musicale a distanza, allo streaming e alla tecnologia musicale applicata alla didattica della musica. Collabora alla realizzazione di contenuti multimediali e risorse didattiche per l’editoria scolastica, contribuendo a percorsi destinati alla scuola primaria e al Liceo musicale.
Collabora con Curci fa Scuola per la formazione dei docenti e con realtà nazionali e internazionali attive nella didattica musicale digitale, nell’ear training, nella produzione musicale online, nella formazione ibrida e nell’innovazione applicata all’apprendimento musicale. È trainer ufficiale Dorico per l’Italia e ha maturato una lunga esperienza nella formazione su software di notazione, produzione audio, MIDI e tecnologie per la didattica.
Dal 2025 collabora con Yamaha Music Europe come specialista tecnico per Yamaha Disklavier in Italia, partecipando a dimostrazioni, seminari, progetti di formazione e sperimentazioni dedicate alla didattica pianistica, alla registrazione MIDI, alla performance a distanza e all’uso della tecnologia applicata al pianoforte nei contesti accademici e professionali. La sua attività si sviluppa così in un dialogo costante tra pratica musicale, ricerca tecnologica, formazione e progettazione di nuovi modelli per l’insegnamento e la diffusione della musica