Matteo Messori

Discipline AFAM

Prassi esecutiva e repertori (Triennio Ordinamentale di clavicembalo)

Letteratura dello strumento (clavicembalo)

Trattati e metodi (clavicembalo)

Pratica del basso continuo

Acclamato nel 2011 dalla rivista specializzata tedesca FonoForum come “entrato a far parte della Champions League degli interpreti internazionali di Bach” il bolognese Matteo Messori è attivo come clavicembalista, organista, clavicordista e direttore e ha al suo attivo oltre una trentina di dischi.

Ha dapprima studiato organo e composizione organistica presso il conservatorio della sua città, diplomandosi cum laude. È stato successivamente allievo di clavicembalo di Sergio Vartolo con cui, sempre cum laude, ha conseguito il diploma accademico presso il conservatorio di Venezia. Ha vinto nel 1998 il primo premio al concorso nazionale di clavicembalo di Pesaro “G. Gambi”.

Si esibisce da anni come solista in Europa e America: degni di nota i recital solistici nelle gloriose Thomaskirche di Lipsia (2004) e Sala Grande della Filarmonica di S. Pietroburgo (2012).

Come direttore dell’ensemble “Cappella Augustana” ha debuttato incidendo nel 2000 il primo tributo sonoro interamente dedicato alla musica sacra del maestro di cappella a Dresda e organista della Thomaskirche di Lipsia, Vincenzo Albrici (1631-1690/96) per l’etichetta svedese Mvsica Rediviva. Successivamente Matteo Messori tra il 2003 e il 2008 ha diretto l’ensemble nei diciannove dischi della Heinrich Schütz Edition per l’etichetta olandese Brilliant Classics, di grande successo di pubblico e critica.

Recentemente ha diretto l’ensemble nell’inaugurazione del Festival internazionale Heinrich Schütz Musikfest nella cappella del Castello elettorale di Dresda.

Il suo approccio all’interpretazione della musica di Bach unisce l’imprescindibile “stile cantabile” di matrice italiana ai risultati delle più recenti acquisizioni scientifiche (musicologiche e organologiche) della Bach- Forschung.

La registrazione del 2005 della terza parte della Clavierübung di Johann Sebastian Bach su tre organi storici bachiani in Germania centrale ha ottenuto il riconoscimento “5 de Diapason” dalla rivista francese Diapason ed è stato raccomandato con “5 stelle” dal mensile tedesco FonoForum.

In qualità di solista su diversi clavicembali e di concertatore con l’ensemble “Cappella Augustana” ha inciso tra il 2008 e il 2009 l’Arte della Fuga, l’Offerta musicale e, all’organo, le Variazioni canoniche su Vom Himmel hoch da komm’ ich her BWV 769. La registrazione ha ottenuto ancora le “5 stelle” e la raccomandazione di FonoForum e del settimanale Der Freitag.

Nel 2011 su due organi storici di fattura turinga ha inciso un cofanetto doppio con otto Preludi e Fughe e i Corali Schübler.

Al clavicordo ha preso parte al film Sul nome B.A.C.H.

Ha inoltre registrato per la prima volta tutte le opere per tastiera oggi conosciute del compositore ferrarese Luzzascho Luzzaschi, maestro di Frescobaldi.
Di prossima uscita sempre al clavicembalo e all’organo con l’incisione integrale delle opere tastieristiche di Johann Caspar Kerll, nonché, al clavicordo, le Invenzioni e Sinfonie di Bach per Sony Classic/Deutsche Harmonia Mundi.

Con la celebre soprano tedesca Simore Kermes e l’ensemble con strumenti originali La Magnifica Comunità ha recentemente inciso come clavicembalista e arrangiatore l’album in sucita per Sony Classics Love songs.

Ha diretto l’Orchestra da Camera di Stato della Repubblica di Belarus presso la Filarmonica di Minsk, il primo allestimento italiano in forma scenica dell’oratorio romano di Händel La Bellezza ravveduta, Capella Cracoviensis nella Filarmonica di Cracovia (Bach, Oratorio di Natale), cantate e concerti di Bach alla Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo i Mottetti di Bach a Bologna, Roma e L’Aquila, Alta Capella in opere sacre di Mozart e Haydn. Come clavicembalista si è esibito insieme ai Wiener Philharmoniker e Daniel Harding al Konzerthaus di Vienna nel maggio del 2011.

Nel Bach-Jahrbuch 2010 ha pubblicato uno studio sul fenomenale clavicembalo con pedaliera fatto costruire verosimilmente da Bach per il Collegium musicum di Lipsia dall’organaro Zacharias Hildebrandt.

È professore titolare di Organo presso il Conservatorio Statale “N. Paganini” di Genova e di Clavicembalo presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo, dove ha insegnato pure Organo come titolare di cattedra fino all’ottobre 2014.