Andrea Raffanini

Corsi preaccademici

Linguaggio Musicale

Durante la sua attività ha diretto nel repertorio operistico, sinfonico e da camera numerose orchestre in diversi importanti teatri e sale da concerto, tra le quali l’Ohio Theater di Cleveland, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro di Stato di Oradea, la Dinu Lipatti Concert Hall di Satumare, l’Alti Hall di Kyoto, con solisti e cantanti come Enrico Dindo, Mikhail Lidsky, Luca Schieppati, Regina Chernychko, Maria Perrotta, Olha Zhuravel, Daria Masiero, Manuela Custer.

Dal 2014 è direttore principale dell’Orchestra Sinfonica “Città di Vigevano” e dal 2003 uno dei direttori principali dell’Orchestra Sinfonica “Città di Magenta”; dal 2010 è inoltre direttore dell’Orchestra Giovanile Dedalo di Novara. Dal 2014 è direttore artistico delle Masterclass di canto tenute da Luciana Serra presso Villa Naj Oleari a Magenta, collaborazione tra l’Associazione Totem e l’Academy of Music and Arts di Göteborg, dove nel 2015 ha anche tenuto un corso di approfondimento sull’opera italiana.

Attualmente è docente di Esercitazioni orchestrali presso il Conservatorio di Musica “L. Canepa” di Sassari e insegna Linguaggio musicale e Ear training presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo.

Ha cominciato gli studi in direzione d’orchestra seguendo con il M° E. Acél a Szeged (Ungheria), proseguendo poi ai Wiener Musikseminar presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst a Vienna e seguendo i corsi sulla musica contemporanea tenuti dal M° S. Gorli. In seguito ha conseguito il Diploma in Composizione e i Diplomi Accademici di Triennio e di Biennio in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Si è inoltre perfezionato seguendo come allievo effettivo i corsi all’Accademia Chigiana di Siena.

Si è laureato con il massimo dei voti e la lode in Lettere Moderne con una tesi in Storia della musica sotto la guida del prof. F. Degrada presso l’Università Statale di Milano, approfondendo il dibattito critico sorto intorno alla produzione di Vincenzo Bellini per i teatri milanesi (“Le prime rappresentazione del Pirata (1827) e della Straniera (1829) di Bellini a Milano: il dibattito critico”) e vincendo una borsa di studio della Camera di Commercio di Milano (2001) come una delle migliori tesi dell’anno riguardanti la realtà milanese. Da diversi anni si occupa anche di divulgazione in ambito storico-musicale.